Archive for the 'Sopravvivendo…' Category

Sopravvivendo...

Un giorno credi…

Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli
e devi cominciare da zero

Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici
come tre anni fa

A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura, ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più

Sei testardo, questo è sicuro
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi

Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e vai incontro al tuo giorno
non tornar sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante

Mentre tu sei l’assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadende
raccontare a tutta la gente
del suo falso incidente

“Edoardo Bennato”

Sopravvivendo...

Silenzio

<<Cerco di riempire il silenzio
con un secchio bucato
fatto di rabbia e urla

cerco di riempire il silenzio
ma il nulla si appropria delle idee,
le svuota, le ferisce
prima che tutto nasca

cerco di riempire il silenzio
ma la voce muore in gola
ogni volta che la speranza bussa

non cerco più di riempire il silenzio…
…è lui che riempe me…>>

Il vuoto attorno alle persone

Sopravvivendo...

Ciao Sic, buon viaggio

“And I am not frightened of dying, any time will do, I
don’t mind. Why should I be frightened of dying?
There’s no reason for it, you’ve gotta go sometime.”
“I never said I was frightened of dying.”

“The great gig in the sky” – Pink floyd

Sopravvivendo..., SuonoControVerso

Disincentivato

Disincentivato a volerti bene.
Quando non ti vuole, quando niente ti conviene.
Disincentivato a volerti tanto bene
Quando non ti vuole, quando niente ti conviene.
Semiliquidato a posto con le idee,
chiuso in me stesso io funziono proprio bene.
Semiliquidato sono a posto con le idee,
chiuso in me stesso io funziono così bene.
Atomi e pensieri sono i fallimenti miei,
messi tutti in fila assomigliano ai tuoi.
Atomi e pensieri sono i fallimenti miei,
messi tutti in fila assomigliano ai tuoi.

Ritmo Tribale

Sopravvivendo...

Rip Andrea – Long way home

When the nigh is calling I shut another door,
Celebrating loneliness I never knows before.
I miss a place to call my own – it’s a long way home…
In my open prison cell just everything I’ve got,
Disappeared in silence every word I’ve said is not.
And now I’m lost and all alone – it’s a long way home…

It’s a long road, but ever longer to the blind,
And I’ve been searchin’ way too long.
Still I can’t find the place where I belong
It’s a long way home…

You see me suffer on my knees – I wish I knew just what it means.
You watch us come, you watch us go – he tells me something I don’t know.
You’ve set me up, I thought I’m free – just tell me where you wanna be?
Another step and I’ll be gone – what you will do can be undone…

Royal Hunt – Long way home

Sopravvivendo...

Chissà di chi parlava …

“Credo che ci sarebbero almeno due luoghi che potrebbero contenderselo. Da un lato il girone dei bugiardi, perché incarna precisamente una politica di propaganda, di miti, di sogni. Quindi lo vedrei tra i menzogneri per eccellenza, i propagandisti e i pubblicitari, per i suoi spot. E dall’altro lato lo collocherei tra gli avari, nel senso medievale della parola, cioè gli avidi di beni, coloro che sono orientati esclusivamente all’accumulazione delle ricchezze. Credo che potrebbe equamente dividersi per l’eternità: un anno in un girone, un anno nell’altro, così si renderebbe giustizia ai due aspetti che mi paiono fondamentali della sua personalità.”

Sanguinetti ( 9 dic 1930 – 18 mag 2010 )

Sopravvivendo...

Il capo del governo

“Il capo del governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Ma un popolo onesto non lo avrebbe mai posto a capo del governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per interesse morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente a causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio di italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile, e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

Elsa Morante 1 maggio 1945

Sopravvivendo..., Vivendo..., Work

New Born

Finalmente è finitaaaaaaaaaaaaa

Sopravvivendo...

Sangue

Per ogni volta che ti scrivo e che mi lascio morire,
per ogni volta che mi scrivo e che mi perdo,
per ogni volta che lascio la penna scorrere e mi svuoto,
per tutti ciò che rappresenti…
per ogni volta che il sangue scorre e non nelle vene.

Sopravvivendo..., SuonoControVerso, Vivendo...

Storia di un anarchico muratore

Poesia pura, con un pizzico d’imbarazzo, per lui.
Mi sono commosso, mi tremava la voce, riconciliarsi con se
stessi dopo quindici anni non capita spesso.
Buttargli in faccia il tuo disagio, i tuoi ricordi, in
un minuto… è il minimo… dopo aver comprato i suoi cd.
Ora toccava a me, trattengo il respiro e non azzecco neanche
un tempo.
Una divinità? No grazie, piuttosto uno sfigato come me,
con una vita che poteva essere e non è stata.
Un binario parallelo, “tutto un discorso di fatti
e di cose, Collegamenti tra causa e reazione”.
Parto con una richiesta d’abbraccio, la fisicità è importante per me !
Rido. Ride. E allora sputo, e starei ore a raccontargli
dello stare in auto sulla collina torinese ad ascoltarlo,
dei deliri e delle grida durante la malattia,
dell’essere incompreso e del va bene così.
Del dentro o fuori della vita mia; come tante:
poi neanche così speciale.
Un filo, trasparente ma forte, che lega il tempo e lo spazio,
lega le domande alle risposte.
E oggi? Finalmente lo spezzerò o finalmente si arrotolerà.
L’evoluzione tecnologica ha seguito il suo corso
dal nastro all’mp3, sempre presente amico mio, tra alti e bassi.
L’idea che come tanti, saresti andato via senza tornare,
senza dirsi nemmeno un addio…
Ed invece eccoti qua, tra amori, amici, famiglia …
Il tempo di dirti grazie.
Il tempo di scrivermi grazie.
Mi firmi il primo e l’ultimo e poi un ultimo abbraccio.
Finalmente respiro. Ora sono solo. Mi libero la mente
con una sigaretta. Giuro l’ultima.
Sono felice, sono felice di essere solo in questa notte,
poter viaggiare in tangenziale, attraversare Milano
(diresti “attraversaMil’ano” ).
Leggero galleggio, molto leggero, grazie al potere della musica,
<< è un racconto che ha vita propria e si nutre di chi l’ascolta.
L’autore quasi si dissolve>>.
Grazie ancora per la chiusura del cerchio.
Ora mi sento un pò più libero, con qualche
dipendenza in meno, e qualche affetto in più.
Buon viaggio Edda.edda magnolia

Next »