Archive for the 'Primeevil' Category

Primeevil, Vivendo...

Amico… amico fragile….

Evaporato in una nuvola rossa
in una delle molte feritoie della notte
con un bisogno d’attenzione e d’amore
troppo, “Se mi vuoi bene piangi ”
per essere corrisposti,
valeva la pena divertirvi le serate estive
con un semplicissimo “Mi ricordo”:
per osservarvi affittare un chilo d’era
ai contadini in pensione e alle loro donne
e regalare a piene mani oceani
ed altre ed altre onde ai marinai in servizio,
fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità:
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi,
ero molto più curioso di voi.

E poi sorpreso dai vostri “Come sta”
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo “Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi un’ora al mese di te”
“Lo sa che io ho perduto due figli”
“Signora lei è una donna piuttosto distratta.”
E ancora ucciso dalla vostra cortesia
nell’ora in cui un mio sogno
ballerina di seconda fila,
agitava per chissà quale avvenire
il suo presente di seni enormi
e il suo cesareo fresco,
pensavo è bello che dove finiscono le mie dita
debba in qualche modo incominciare una chitarra.

E poi seduto in mezzo ai vostri arrivederci,
mi sentivo meno stanco di voi
ero molto meno stanco di voi.

Potevo stuzzicare i pantaloni della sconosciuta
fino a farle spalancarsi la bocca.
Potevo chiedere ad uno qualunque dei miei figli
di parlare ancora male e ad alta voce di me.
Potevo barattare la mia chitarra e il suo elmo
con una scatola di legno che dicesse perderemo.
Potevo chiedere come si chiama il vostro cane
Il mio è un po’ di tempo che si chiama Libero.
Potevo assumere un cannibale al giorno
per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.
Potevo attraversare litri e litri di corallo
per raggiungere un posto che si chiamasse arrivederci.

E mai che mi sia venuto in mente,
di essere più ubriaco di voi
di essere molto più ubriaco di voi.

FABER

Primeevil, SuonoControVerso

La Cura Giusta

Strano trovarsi qui
questo cortile
occhi scuri intorno a me
ho un po’ paura
il peggio verrà da sè
anche questa sera
il mio orgoglio griderà
cieco dolore

Dicon: “l’hai voluto tu…
.qui c’è la cura giusta, per non guarire mai”
La vita scivola
in questo inferno che
non si apre che per me
un uomo nudo
lividi e ferite sai
non fanno male
quanto la mia libertà
sotto stracci bagnati
ma che cosa vuoi che sia
per te che non hai pianto sul tuo tempo che verrà?

Un nome un dio io non ho
per cancellare il buio dentro me
la polvere del ricordo servirà
a caricare l’arma dei miei anni
ma il sogno non sparirà mai
è tutto quel che resta della mia dignità
.Ma sono ancora vivo

Timoria

Primeevil

GDL #1

Un guerriero siede intorno al fuoco con i suoi compagni.
Trascorrono ore e ore accusandosi a vicenda ma poi finiscono per dormire sotto la stessa tenda e per dimenticare le offese pronunciate.
Di tanto in tanto nel gruppo arriva un elemento nuovo. Poichè non ha ancora una storia comune con gli altri, l’uomo mostra soltanto i suoi pregi, e alcuni lo vedono come un maestro.
Ma il guerriero della luce non lo paragona mai ai vecchi compagni di battaglia. Lo straniero è il benvenuto, ma si fiderà di lui solo quando avrà conosciuto anche i suoi difetti.
Un guerriero della luce non entra mai in battaglia senza conoscere i limiti del suo alleato.
da il Guerriero della Luce – COHELO