Archive for dicembre, 2010

SuonoControVerso, Vivendo...

Guido Piano

Guido piano
e ho qualcosa dentro al cuore
che mistero
non so neanche dove andare
e m’allontano
anche se dovrei tornare
lei m’aspetta
si potrebbe preoccupare ma c’e’ tanto sole
e mi accorgo che ne ho bisogno come un fiore
e ho bisogno di stancarmi e di camminare
di sentire l’acqua il vento e di respirare
peccato che qui vicino non c’e’ il mare
guido piano
che mistero dopo il ponte cambia il mondo
viene voglia di cantare
questa sera
te lo voglio raccontare
son sereno
come se fosse Natale
e ho tanta voglia
di sdraiarmi su questa terra cosi calda
di dormire e di sognare che questo fiume
lentamente mi porta fra i monti e le pianure
e mi culla come un bambino fino al mare.
Amore mio perche’ ogni volta scappo via
siamo cosi lonatani dalla vita e dai profumi
forse t’incontrero’ dove comincia il mare
quando mi svegliero’ saro’ migliore

Fabio Concato

SuonoControVerso

A denti stretti

Sto viaggiando a pieni giri contro il sole
in un giorno che ogni cosa ci ha trasfigurato
le mie ali sono ruote e il mio motore graffia e supera incrocio con il mio passato
Sto correndo a denti stretti verso il sole
e ho distrutto la mia gabbia per portarti il cuore
Dammi forza di non perdere la strada che finirà
io lo so, dentro i tuoi capelli, dea nera
non resisto più, dea nera non resisto più ,
e prendo le ali e volo con te, una paura, di credere
soli rinchiusi dentro di se, uomini stanchi di crescere
Sto bussando, sto bussando, apri sole
in un giorno che l’inverno ha già trasfigurato
buio le luci freddo caldo ha traversato
ma io do qui dormirò dentro i tuoi capelli
dea nera, non resisto più
Dammi un segnale, e volo da te. Non ho paura di credere,
soli annoiati dentro di se, uomini stanchi di crescere
dea nera, dea nera, ja ja ..
Prendi le ali e vola via con me, non avere paura di credere
io con le mie ali volerò con te, non avrò paura di crescere
A denti stretti, A denti stretti, A denti stretti..

LITFIBA

SuonoControVerso, Vivendo...

Pelle

E’ facile sai
averti
se chiudo i miei begli
occhietti spenti

e cerco su di me
la tua pelle che non c’è
poi ti entro, in fondo
dentro, lo sai
soltanto per capire chi sei
forse sei un congegno che
si spegne da se

e puoi maledire
la tua bocca
se sbagliando mi chiama
quando lui ti tocca

cercherò su di me
la tua pelle che non c’è
ti entravo, in fondo
dentro, lo sai
soltanto per capire chi sei
forse sei un congegno che
si spegne da se

Afterhours – Pelle