Work

Locuzione Latina

Pacta sunt servanda

Sopravvivendo...

Sangue

Per ogni volta che ti scrivo e che mi lascio morire,
per ogni volta che mi scrivo e che mi perdo,
per ogni volta che lascio la penna scorrere e mi svuoto,
per tutti ciò che rappresenti…
per ogni volta che il sangue scorre e non nelle vene.

SuonoControVerso, Vivendo...

Invisibile

È la cosa più semplice non renderla difficile,
può anche divertire ma non devi fare niente a me,
ora che è possibile e posso voler scegliere per me.
Così imprevedibile che non mi costa perdere,
andare fino in fondo a quello che nascondo a te.
Ora che è possibile e posso voler scegliere per me.
Io divento facile adesso sono invisibile non mi puoi vedere più,
non mi puoi toccare più. Ora…
Tutto si può dire ma non credo sia possibile
il fatto che abbia scelto di vivere allo specchio.
Ora che è possibile e posso voler scegliere per me.
Io divento facile adesso sono invisibile non mi puoi vedere più,
non mi puoi toccare più. Ora…
Io divento facile adesso sono invisibile non mi puoi vedere più,
non mi puoi toccare più.
Invisibile.
Ritmo Tribale - “PSYCORSONICA” [1994]

Sopravvivendo..., SuonoControVerso, Vivendo...

Storia di un anarchico muratore

Poesia pura, con un pizzico d’imbarazzo, per lui.
Mi sono commosso, mi tremava la voce, riconciliarsi con se
stessi dopo quindici anni non capita spesso.
Buttargli in faccia il tuo disagio, i tuoi ricordi, in
un minuto… è il minimo… dopo aver comprato i suoi cd.
Ora toccava a me, trattengo il respiro e non azzecco neanche
un tempo.
Una divinità? No grazie, piuttosto uno sfigato come me,
con una vita che poteva essere e non è stata.
Un binario parallelo, “tutto un discorso di fatti
e di cose, Collegamenti tra causa e reazione”.
Parto con una richiesta d’abbraccio, la fisicità è importante per me !
Rido. Ride. E allora sputo, e starei ore a raccontargli
dello stare in auto sulla collina torinese ad ascoltarlo,
dei deliri e delle grida durante la malattia,
dell’essere incompreso e del va bene così.
Del dentro o fuori della vita mia; come tante:
poi neanche così speciale.
Un filo, trasparente ma forte, che lega il tempo e lo spazio,
lega le domande alle risposte.
E oggi? Finalmente lo spezzerò o finalmente si arrotolerà.
L’evoluzione tecnologica ha seguito il suo corso
dal nastro all’mp3, sempre presente amico mio, tra alti e bassi.
L’idea che come tanti, saresti andato via senza tornare,
senza dirsi nemmeno un addio…
Ed invece eccoti qua, tra amori, amici, famiglia …
Il tempo di dirti grazie.
Il tempo di scrivermi grazie.
Mi firmi il primo e l’ultimo e poi un ultimo abbraccio.
Finalmente respiro. Ora sono solo. Mi libero la mente
con una sigaretta. Giuro l’ultima.
Sono felice, sono felice di essere solo in questa notte,
poter viaggiare in tangenziale, attraversare Milano
(diresti “attraversaMil’ano” ).
Leggero galleggio, molto leggero, grazie al potere della musica,
<< è un racconto che ha vita propria e si nutre di chi l’ascolta.
L’autore quasi si dissolve>>.
Grazie ancora per la chiusura del cerchio.
Ora mi sento un pò più libero, con qualche
dipendenza in meno, e qualche affetto in più.
Buon viaggio Edda.edda magnolia

Leonardo

Un anno d’amore

Grazie Laura per avermi fatto padre di Leonardo…

Vivendo...

Istanti [New Born]

Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
Nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere
così perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
Sarei meno igienico.
Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.
Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
della loro vita sensati e con profitto;
certo mi sono preso qualche momento di allegria.
ma se potessi tornare indietro, cercherei
di avere soltanto momenti buoni.
Che, se non lo sapete, di questo
è fatta la vita,
di momenti: non perdere l’adesso.
Io ero uno di quelli che mai
andavano da nessuna parte senza un termometro,
una borsa dell’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.
Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all’inizio
della primavera
e resterei scalzo sino alla fine dell’autunno.
Farei più giri in calesse,
guarderei più albe
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.

Jorge Luis Borges

Vivendo...

Witness Lele & Fra

Lovers

Bagni di Vinadio (CN), 16 maggio 2009

Per la passione che mettete in ogni cosa,
per l’amore alla vita,
per gli impegni che vi siete assunti e che vi assumerete,
per le promesse mantenute e quelle disattese,
per le cadute e le risalite,
per i sorrisi, per le lacrime…
per gli amici persi e ritrovati,
per la paura e per il coraggio…
ma soprattutto perchè siete guerrieri
con e senza luce.

Per tutte quelle sere che vi ritroverete, stanchi,
nel vostro letto persi nel soffitto, mano nella mano,
chiedendovi se siete stati all’altezza della giornata….
pensate ad oggi, pensate a noi, pensate avoi…
a ciò che avete dato, a ciò che ci avete dato,
a ciò che darete, a ciò che siete in grado di dare…
… anche da un luogo lontano.

Vivendo...

Paura e Coraggio

“L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.”

Giovanni Falcone

Primeevil, SuonoControVerso

La Cura Giusta

Strano trovarsi qui
questo cortile
occhi scuri intorno a me
ho un po’ paura
il peggio verrà da sè
anche questa sera
il mio orgoglio griderà
cieco dolore

Dicon: “l’hai voluto tu…
.qui c’è la cura giusta, per non guarire mai”
La vita scivola
in questo inferno che
non si apre che per me
un uomo nudo
lividi e ferite sai
non fanno male
quanto la mia libertà
sotto stracci bagnati
ma che cosa vuoi che sia
per te che non hai pianto sul tuo tempo che verrà?

Un nome un dio io non ho
per cancellare il buio dentro me
la polvere del ricordo servirà
a caricare l’arma dei miei anni
ma il sogno non sparirà mai
è tutto quel che resta della mia dignità
.Ma sono ancora vivo

Timoria

Vivendo...

Senilità

Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
Nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere
così perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
Sarei meno igienico.
Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.
Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
della loro vita sensati e con profitto;
certo mi sono preso qualche momento di allegria.
ma se potessi tornare indietro, cercherei
di avere soltanto momenti buoni.
Che, se non lo sapete, di questo
è fatta la vita,
di momenti: non perdere l’adesso.
Io ero uno di quelli che mai
andavano da nessuna parte senza un termometro,
una borsa dell’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.
Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all’inizio
della primavera
e resterei scalzo sino alla fine dell’autunno.
Farei più giri in calesse,
guarderei più albe
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.

Jorge Luis Borges

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