Per te che guardi attraverso gli occhi di tua madre e non ti riconoci in questi stupidi uomini, che hanno perso la voglia di vivere, che hanno chiuso col loro passato di bambini, che hanno chiuso e basta.

Ora non ti resta che aspettare il tempo che manca, senza fretta, tempo ne avrai per curiosare in giro e scoprire che non è tutto poi così male. Non ti racconterò solo la storia dell’amore che vince sempre, perchè in fondo c’ho paura anch’io; t’insegnerò a crearti il tuo paracadute, dove i tuoi sogni saranno il tuo cielo, ed il nostro affetto la tua rete… in questo circo che è la vita.

Laerte