Categoria: SuonoControVerso

Percorsi musicali nelle pieghe della vita…
… i miei primi 30 Anni

  • Noguru

    E niente, NoGuRu è marmellata di traffico, tram perduti insieme alle occasioni. Vita da Milano, dissonante-per-abitudine-schizofrenica-per-necessità, una frenata del metrò, chitarre taglienti e ritmi spezzati che poi scattano su veloce acidume finto punk e ri-rallentano fin quasi a svenire.

    Ex componenti di Ritmo Tribale e Afterhours uniti in un progetto che anche sentirebbe di avere parecchie cose da dire, ma
    NoGuRu non vuole essere capito, nasce come sottofondo per disturbare la conversazione apparente.
    NoGuRu per ora sa soltanto che cosa non vuole essere.
    Non mettetelo come sottofondo a una cena con amici.
    Non va bene per rilassarsi dopo dieci ore di lavoro.

    http://www.myspace.com/nogurumilano

  • Come ogni volta

    Sei le sbarre al mio silenzio
    Sei il nemico andato via
    Mille volte l’unica poesia
    Sei la cella e il prigioniero
    L’illusione che cadrà
    Mille volte l’unica realtà

    Tu sei l’alito che guida
    Le mie dita su di te
    sei il respiro dentro ai miei
    Perché

    Sei la prossima parola
    Sei la voce calma che
    Dà la forza a tutti i miei
    Perché

    Tu sei l’inverno in fondo al cuore
    Sei l’estate che non c’è
    Tu sei la via che passa dentro me.

    [La Crus]

  • Invisibile

    È la cosa più semplice non renderla difficile,
    può anche divertire ma non devi fare niente a me,
    ora che è possibile e posso voler scegliere per me.
    Così imprevedibile che non mi costa perdere,
    andare fino in fondo a quello che nascondo a te.
    Ora che è possibile e posso voler scegliere per me.
    Io divento facile adesso sono invisibile non mi puoi vedere più,
    non mi puoi toccare più. Ora…
    Tutto si può dire ma non credo sia possibile
    il fatto che abbia scelto di vivere allo specchio.
    Ora che è possibile e posso voler scegliere per me.
    Io divento facile adesso sono invisibile non mi puoi vedere più,
    non mi puoi toccare più. Ora…
    Io divento facile adesso sono invisibile non mi puoi vedere più,
    non mi puoi toccare più.
    Invisibile.
    Ritmo Tribale – “PSYCORSONICA” [1994]

  • Storia di un anarchico muratore

    Poesia pura, con un pizzico d’imbarazzo, per lui.
    Mi sono commosso, mi tremava la voce, riconciliarsi con se
    stessi dopo quindici anni non capita spesso.
    Buttargli in faccia il tuo disagio, i tuoi ricordi, in
    un minuto… è il minimo… dopo aver comprato i suoi cd.
    Ora toccava a me, trattengo il respiro e non azzecco neanche
    un tempo.
    Una divinità? No grazie, piuttosto uno sfigato come me,
    con una vita che poteva essere e non è stata.
    Un binario parallelo, “tutto un discorso di fatti
    e di cose, Collegamenti tra causa e reazione”.
    Parto con una richiesta d’abbraccio, la fisicità è importante per me !
    Rido. Ride. E allora sputo, e starei ore a raccontargli
    dello stare in auto sulla collina torinese ad ascoltarlo,
    dei deliri e delle grida durante la malattia,
    dell’essere incompreso e del va bene così.
    Del dentro o fuori della vita mia; come tante:
    poi neanche così speciale.
    Un filo, trasparente ma forte, che lega il tempo e lo spazio,
    lega le domande alle risposte.
    E oggi? Finalmente lo spezzerò o finalmente si arrotolerà.
    L’evoluzione tecnologica ha seguito il suo corso
    dal nastro all’mp3, sempre presente amico mio, tra alti e bassi.
    L’idea che come tanti, saresti andato via senza tornare,
    senza dirsi nemmeno un addio…
    Ed invece eccoti qua, tra amori, amici, famiglia …
    Il tempo di dirti grazie.
    Il tempo di scrivermi grazie.
    Mi firmi il primo e l’ultimo e poi un ultimo abbraccio.
    Finalmente respiro. Ora sono solo. Mi libero la mente
    con una sigaretta. Giuro l’ultima.
    Sono felice, sono felice di essere solo in questa notte,
    poter viaggiare in tangenziale, attraversare Milano
    (diresti “attraversaMil’ano” ).
    Leggero galleggio, molto leggero, grazie al potere della musica,
    << è un racconto che ha vita propria e si nutre di chi l’ascolta.
    L’autore quasi si dissolve>>.
    Grazie ancora per la chiusura del cerchio.
    Ora mi sento un pò più libero, con qualche
    dipendenza in meno, e qualche affetto in più.
    Buon viaggio Edda.edda magnolia

  • La Cura Giusta

    Strano trovarsi qui
    questo cortile
    occhi scuri intorno a me
    ho un po’ paura
    il peggio verrà da sè
    anche questa sera
    il mio orgoglio griderà
    cieco dolore

    Dicon: “l’hai voluto tu…
    .qui c’è la cura giusta, per non guarire mai”
    La vita scivola
    in questo inferno che
    non si apre che per me
    un uomo nudo
    lividi e ferite sai
    non fanno male
    quanto la mia libertà
    sotto stracci bagnati
    ma che cosa vuoi che sia
    per te che non hai pianto sul tuo tempo che verrà?

    Un nome un dio io non ho
    per cancellare il buio dentro me
    la polvere del ricordo servirà
    a caricare l’arma dei miei anni
    ma il sogno non sparirà mai
    è tutto quel che resta della mia dignità
    .Ma sono ancora vivo

    Timoria

  • Salvation

    Da te prendo la vita, da te mi alimento…
    (Yo tengo miedo, yo tiengo miedo de…HELLdorado!)
    Ma oltre alla pancia piena nessun nutrimento…
    (Yo tengo miedo, yo tiengo miedo de…HELLdorado!)
    Ultimo SOS dai confini del regno
    Dove tutto fa moda eccetto lo sdegno,
    dove giocare pulito ormai è una offesa!

    SALVATION…(running around my brain)
    THE SPIRIT OF THIS NATION…(running around my brain)
    WE WANNA A REVOLUTION…(running around my brain)
    FOR THE FREEDOM’S RECONSTRUCTION…(running around…running around…)

    La tua bellezza è condanna, è pena, è maledizione…
    (Yo tengo miedo, yo tiengo miedo de…HELLdorado!)
    Siamo storia di sangue e prevaricazione
    (Yo tengo miedo, yo tiengo miedo de…HELLdorado!)
    Educa un bambino, avrai un uomo in più,
    educa una bambina e creerai una tribù!
    Tra spettri in cattività con carta Visa!

    ….

    (Negrita)

  • “La canzone del Maggio”

    “…se avete preso per buone
    le “verità” della televisione
    anche se allora vi siete assolti
    siete lo stesso coinvolti”

    (F.De Andrè)

  • E mi alzo sui pedali -Stadio-

    …è che alle volte si perde la strada
    perché prima o poi ci sono brutti momenti
    non so neppure se ero un Pirata
    strappavo la vita col cuore e coi denti.

    E se ho sbagliato non me ne son reso conto
    ho preso le cose fin troppo sul serio.
    Compreso anche il fatto di avere ogni tanto
    esagerato per sentirmi più vero.

    ….

    Mi rialzo sui pedali ricomincio la fatica

    Perché quelli come noi hanno voglia di sognare
    io dal passo del Pordoi chiudo gli occhi e vedo il mare,
    e vedo te, e aspetto te.

    Adesso mi sembra tutto distante,

    ed anche gli amici che non erano amici.

    Poi di quel giorno ricordo soltanto
    una stanza d’albergo e un letto disfatto,
    e sono sicuro di aver anche pianto
    sono sparito in quell’attimo esatto.

    Perché in fondo una salita è una cosa anche normale,
    assomiglia un po’ alla vita devi sempre un po’ lottare.

    Io sono un campione questo lo so
    un po’ come tutti aspetto il domani.
    In questo posto dove io sto
    chiedete di Marco, Marco Pantani.

  • Esercito di Santi Live

    Sono giorni che penso a voi
    esercito di santi malati di malinconia
    Vi vedo camminare tra l’abisso e l’abisso
    ridendo da soli
    e fermarvi per dire
    ‘Solo un cuore spezzato è un cuore puro’
    E poi vi vedo riprendere a camminare e a ridere
    col cuore gonfio di tristezza
    e fermarvi di nuovo per dire
    ‘Peccate con gioia!
    Il pianto è peccato
    il pianto che segue il peccato è peccato’
    Sono giorni che penso a voi
    santi dalle vene livide di dolore
    il vostro cuore ne è colmo
    Ma sapete, un cuore è un cuore
    e quando il vostro scoppia
    cercate un angolo per morire
    Sono giorni che penso a voi
    santi in una bettola di Lublino
    mentre vi sedete accanto a qualche avanzo di galera
    e fermando la mano che dà le carte dite
    ‘Dimenticare è un bene
    Ve lo assicuro
    dimenticare è un bene’

    MASSIMO VOLUME

  • SuonoControVerso

    01. LITFIBA – La musica fa
    02. AFTERHOURS – Quello che non c’è
    03. BATTIATO – La Cura
    04. VASCO – Gli Angeli
    05. DONA’ – Stelle Buone
    06. TIMORIA – La Cura Giusta
    07. RENGA – Impressioni di Settembre
    08. LITFIBA – Il Vento
    09. NANNINI – Amandoti
    10. LA CRUS – Come Ogni Volta
    11. RITMO TRIBALE – Universo
    12. TIMORIA – Sacrificio
    13. MINA – Tre Volte Dentro Me
    14. GUCCINI – Cyrano
    15. LIGABUE – Leggero
    16. VASCO – Senza Parole
    17. NEGRITA – Lasciami Dormire
    18. TIMORIA – Via Padana Superiore
    19. VASCO – Sally
    20. MCR – Ninnananna

    ringraziamento particolare a:

    logomache

    lalente01