Categoria: Vivendo…

  • Storia di un anarchico muratore

    Poesia pura, con un pizzico d’imbarazzo, per lui.
    Mi sono commosso, mi tremava la voce, riconciliarsi con se
    stessi dopo quindici anni non capita spesso.
    Buttargli in faccia il tuo disagio, i tuoi ricordi, in
    un minuto… è il minimo… dopo aver comprato i suoi cd.
    Ora toccava a me, trattengo il respiro e non azzecco neanche
    un tempo.
    Una divinità? No grazie, piuttosto uno sfigato come me,
    con una vita che poteva essere e non è stata.
    Un binario parallelo, “tutto un discorso di fatti
    e di cose, Collegamenti tra causa e reazione”.
    Parto con una richiesta d’abbraccio, la fisicità è importante per me !
    Rido. Ride. E allora sputo, e starei ore a raccontargli
    dello stare in auto sulla collina torinese ad ascoltarlo,
    dei deliri e delle grida durante la malattia,
    dell’essere incompreso e del va bene così.
    Del dentro o fuori della vita mia; come tante:
    poi neanche così speciale.
    Un filo, trasparente ma forte, che lega il tempo e lo spazio,
    lega le domande alle risposte.
    E oggi? Finalmente lo spezzerò o finalmente si arrotolerà.
    L’evoluzione tecnologica ha seguito il suo corso
    dal nastro all’mp3, sempre presente amico mio, tra alti e bassi.
    L’idea che come tanti, saresti andato via senza tornare,
    senza dirsi nemmeno un addio…
    Ed invece eccoti qua, tra amori, amici, famiglia …
    Il tempo di dirti grazie.
    Il tempo di scrivermi grazie.
    Mi firmi il primo e l’ultimo e poi un ultimo abbraccio.
    Finalmente respiro. Ora sono solo. Mi libero la mente
    con una sigaretta. Giuro l’ultima.
    Sono felice, sono felice di essere solo in questa notte,
    poter viaggiare in tangenziale, attraversare Milano
    (diresti “attraversaMil’ano” ).
    Leggero galleggio, molto leggero, grazie al potere della musica,
    << è un racconto che ha vita propria e si nutre di chi l’ascolta.
    L’autore quasi si dissolve>>.
    Grazie ancora per la chiusura del cerchio.
    Ora mi sento un pò più libero, con qualche
    dipendenza in meno, e qualche affetto in più.
    Buon viaggio Edda.edda magnolia

  • Istanti [New Born]

    Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
    Nella prossima cercherei di commettere più errori.
    Non cercherei di essere
    così perfetto, mi rilasserei di più.
    Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
    di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
    Sarei meno igienico.
    Correrei più rischi,
    farei più viaggi,
    contemplerei più tramonti,
    salirei più montagne,
    nuoterei in più fiumi.
    Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
    mangerei più gelati e meno fave,
    avrei più problemi reali e meno immaginari.
    Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
    della loro vita sensati e con profitto;
    certo mi sono preso qualche momento di allegria.
    ma se potessi tornare indietro, cercherei
    di avere soltanto momenti buoni.
    Che, se non lo sapete, di questo
    è fatta la vita,
    di momenti: non perdere l’adesso.
    Io ero uno di quelli che mai
    andavano da nessuna parte senza un termometro,
    una borsa dell’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
    se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.
    Se potessi tornare a vivere
    comincerei ad andare scalzo all’inizio
    della primavera
    e resterei scalzo sino alla fine dell’autunno.
    Farei più giri in calesse,
    guarderei più albe
    e giocherei con più bambini,
    se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
    Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.

    Jorge Luis Borges

  • Witness Lele & Fra

    Lovers

    Bagni di Vinadio (CN), 16 maggio 2009

    Per la passione che mettete in ogni cosa,
    per l’amore alla vita,
    per gli impegni che vi siete assunti e che vi assumerete,
    per le promesse mantenute e quelle disattese,
    per le cadute e le risalite,
    per i sorrisi, per le lacrime…
    per gli amici persi e ritrovati,
    per la paura e per il coraggio…
    ma soprattutto perchè siete guerrieri
    con e senza luce.

    Per tutte quelle sere che vi ritroverete, stanchi,
    nel vostro letto persi nel soffitto, mano nella mano,
    chiedendovi se siete stati all’altezza della giornata….
    pensate ad oggi, pensate a noi, pensate avoi…
    a ciò che avete dato, a ciò che ci avete dato,
    a ciò che darete, a ciò che siete in grado di dare…
    … anche da un luogo lontano.

  • Paura e Coraggio

    “L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.”

    Giovanni Falcone

  • Senilità

    Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
    Nella prossima cercherei di commettere più errori.
    Non cercherei di essere
    così perfetto, mi rilasserei di più.
    Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
    di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
    Sarei meno igienico.
    Correrei più rischi,
    farei più viaggi,
    contemplerei più tramonti,
    salirei più montagne,
    nuoterei in più fiumi.
    Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
    mangerei più gelati e meno fave,
    avrei più problemi reali e meno immaginari.
    Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
    della loro vita sensati e con profitto;
    certo mi sono preso qualche momento di allegria.
    ma se potessi tornare indietro, cercherei
    di avere soltanto momenti buoni.
    Che, se non lo sapete, di questo
    è fatta la vita,
    di momenti: non perdere l’adesso.
    Io ero uno di quelli che mai
    andavano da nessuna parte senza un termometro,
    una borsa dell’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
    se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.
    Se potessi tornare a vivere
    comincerei ad andare scalzo all’inizio
    della primavera
    e resterei scalzo sino alla fine dell’autunno.
    Farei più giri in calesse,
    guarderei più albe
    e giocherei con più bambini,
    se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
    Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.

    Jorge Luis Borges

  • L’uomo sogna di volare #2

    L’uomo sogna di volare…
    Guardare dall’alto,
    planare sul mare
    L’uomo ha voglia di cambiare
    Ma non sa più come fare
    L’uomo ha voglia di cambiare
    Ma non sa più cosa fare
    L’uomo sogna di volare

    MA TUTTO QUELLO
    CHE PUO’ DIRE VERAMENTE UN UOMO E’…

    NON FATE COME ME

    (Negrita)

  • Benvenuto Leonardo !

    Ciao sono arrivato nel 31 giorno del mese di ottobre dell’anno 2008 alle 21.14 . C’ho messo un pò ad uscire perchè il mondo in questi giorni mi fa un pò paura. In ogni caso dentro non potevo più stare. Non credo riuscirò a votare per il presidente negli States; figurati se mio padre mi porterà a fare un giro la prossima settimana. Ho sentito della Gelmini, chissà la mia istruzione come sarà… per ora mi godo sti giorni di ferie… poi vi sistemo io a tutti quanti.

    Baciamo le mani.

    Ps Grazie degli auguri, tutta la famigghia ringrazia calorosamente e con rispetto.

    Leonardo

    Leonardo

  • I FIORI DEL CORANO

    Ciò che dai è tuo per sempre
    ciò che tieni è perduto per sempre

    Sorridere rende felici

    Il paradiso è aperto a tutti

    Il segreto della felicità è la lentezza

    Non bisogna mai offendere una donna

    Quando si vuole imparare qualcosa,
    non si legge un libro, si parla con qualcuno

    Per un uomo la propria bellezza
    è la bellezza che vede nella donna

    -Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano-

  • Witnes

    5 luglio 2008

    MARIELLA E CLAUDIO

    E’ giunto finalmente il vostro momento, ed anche il nostro;
    grazie di averci concesso la possibilità di unirci alla vostra festa,
    grazie per averci ricordato cos’è l’amore,
    grazie per l’impegno ed i sacrifici che avete fatto fin qui e quelli futuri.

    Giorni fa pensavo a cosa dire, e vi ho immaginato trafelati nei preparativi, stanchi a sera sul divano
    persi nei pensieri. E’ un’immagine intima, come questo momento al quale ci consentite di partecipare.
    Il vostro grazie è questo splendido giorno, nel quale noi con gioia ci uniremo a voi.
    Vorrei chiudere citando Ivano Fossati che esprime come pochi il senso della vostra unione:
    “La costruzione di un amore
    spezza le vene delle mani
    mescola il sangue col sudore
    se te ne rimane

    La costruzione di un amore
    non ripaga del dolore
    è come un’altare di sabbia
    in riva al mare

    La costruzione del mio amore
    mi piace guardarla salire
    come un grattacielo di cento piani
    o come un girasole

    ed io ci metto l’esperienza
    come su un albero di Natale
    come un regalo ad una sposa
    un qualcosa che sta lí
    e che non fa male…”

    Luis