Autore: Luis

  • A denti stretti

    Sto viaggiando a pieni giri contro il sole
    in un giorno che ogni cosa ci ha trasfigurato
    le mie ali sono ruote e il mio motore graffia e supera incrocio con il mio passato
    Sto correndo a denti stretti verso il sole
    e ho distrutto la mia gabbia per portarti il cuore
    Dammi forza di non perdere la strada che finirà
    io lo so, dentro i tuoi capelli, dea nera
    non resisto più, dea nera non resisto più ,
    e prendo le ali e volo con te, una paura, di credere
    soli rinchiusi dentro di se, uomini stanchi di crescere
    Sto bussando, sto bussando, apri sole
    in un giorno che l’inverno ha già trasfigurato
    buio le luci freddo caldo ha traversato
    ma io do qui dormirò dentro i tuoi capelli
    dea nera, non resisto più
    Dammi un segnale, e volo da te. Non ho paura di credere,
    soli annoiati dentro di se, uomini stanchi di crescere
    dea nera, dea nera, ja ja ..
    Prendi le ali e vola via con me, non avere paura di credere
    io con le mie ali volerò con te, non avrò paura di crescere
    A denti stretti, A denti stretti, A denti stretti..

    LITFIBA

  • Rip Andrea – Long way home

    When the nigh is calling I shut another door,
    Celebrating loneliness I never knows before.
    I miss a place to call my own – it’s a long way home…
    In my open prison cell just everything I’ve got,
    Disappeared in silence every word I’ve said is not.
    And now I’m lost and all alone – it’s a long way home…

    It’s a long road, but ever longer to the blind,
    And I’ve been searchin’ way too long.
    Still I can’t find the place where I belong
    It’s a long way home…

    You see me suffer on my knees – I wish I knew just what it means.
    You watch us come, you watch us go – he tells me something I don’t know.
    You’ve set me up, I thought I’m free – just tell me where you wanna be?
    Another step and I’ll be gone – what you will do can be undone…

    Royal Hunt – Long way home

  • Nessun Dorma

    Nessun dorma! Nessun dorma! Tu pure, o Principessa,
    nella tua fredda stanza
    guardi le stelle
    che tremano d’amore e di speranza…
    Ma il mio mistero è chiuso in me,
    il nome mio nessun saprà!
    No, no, sulla tua bocca lo dirò,
    quando la luce splenderà!
    Ed il mio bacio scioglierà il silenzio
    che ti fa mia.

    Dilegua, o notte! Tramontate, stelle!
    Tramontate, stelle! All’alba vincerò!

    Giacomo Puccini -Turandot- 1919/1922

  • Chissà di chi parlava …

    “Credo che ci sarebbero almeno due luoghi che potrebbero contenderselo. Da un lato il girone dei bugiardi, perché incarna precisamente una politica di propaganda, di miti, di sogni. Quindi lo vedrei tra i menzogneri per eccellenza, i propagandisti e i pubblicitari, per i suoi spot. E dall’altro lato lo collocherei tra gli avari, nel senso medievale della parola, cioè gli avidi di beni, coloro che sono orientati esclusivamente all’accumulazione delle ricchezze. Credo che potrebbe equamente dividersi per l’eternità: un anno in un girone, un anno nell’altro, così si renderebbe giustizia ai due aspetti che mi paiono fondamentali della sua personalità.”

    Sanguinetti ( 9 dic 1930 – 18 mag 2010 )

  • Noguru

    E niente, NoGuRu è marmellata di traffico, tram perduti insieme alle occasioni. Vita da Milano, dissonante-per-abitudine-schizofrenica-per-necessità, una frenata del metrò, chitarre taglienti e ritmi spezzati che poi scattano su veloce acidume finto punk e ri-rallentano fin quasi a svenire.

    Ex componenti di Ritmo Tribale e Afterhours uniti in un progetto che anche sentirebbe di avere parecchie cose da dire, ma
    NoGuRu non vuole essere capito, nasce come sottofondo per disturbare la conversazione apparente.
    NoGuRu per ora sa soltanto che cosa non vuole essere.
    Non mettetelo come sottofondo a una cena con amici.
    Non va bene per rilassarsi dopo dieci ore di lavoro.

    http://www.myspace.com/nogurumilano

  • Come ogni volta

    Sei le sbarre al mio silenzio
    Sei il nemico andato via
    Mille volte l’unica poesia
    Sei la cella e il prigioniero
    L’illusione che cadrà
    Mille volte l’unica realtà

    Tu sei l’alito che guida
    Le mie dita su di te
    sei il respiro dentro ai miei
    Perché

    Sei la prossima parola
    Sei la voce calma che
    Dà la forza a tutti i miei
    Perché

    Tu sei l’inverno in fondo al cuore
    Sei l’estate che non c’è
    Tu sei la via che passa dentro me.

    [La Crus]

  • Il capo del governo

    “Il capo del governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Ma un popolo onesto non lo avrebbe mai posto a capo del governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per interesse morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente a causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio di italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile, e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

    Elsa Morante 1 maggio 1945

  • New Born

    Finalmente è finitaaaaaaaaaaaaa

  • Invisibile

    È la cosa più semplice non renderla difficile,
    può anche divertire ma non devi fare niente a me,
    ora che è possibile e posso voler scegliere per me.
    Così imprevedibile che non mi costa perdere,
    andare fino in fondo a quello che nascondo a te.
    Ora che è possibile e posso voler scegliere per me.
    Io divento facile adesso sono invisibile non mi puoi vedere più,
    non mi puoi toccare più. Ora…
    Tutto si può dire ma non credo sia possibile
    il fatto che abbia scelto di vivere allo specchio.
    Ora che è possibile e posso voler scegliere per me.
    Io divento facile adesso sono invisibile non mi puoi vedere più,
    non mi puoi toccare più. Ora…
    Io divento facile adesso sono invisibile non mi puoi vedere più,
    non mi puoi toccare più.
    Invisibile.
    Ritmo Tribale – “PSYCORSONICA” [1994]

  • Storia di un anarchico muratore

    Poesia pura, con un pizzico d’imbarazzo, per lui.
    Mi sono commosso, mi tremava la voce, riconciliarsi con se
    stessi dopo quindici anni non capita spesso.
    Buttargli in faccia il tuo disagio, i tuoi ricordi, in
    un minuto… è il minimo… dopo aver comprato i suoi cd.
    Ora toccava a me, trattengo il respiro e non azzecco neanche
    un tempo.
    Una divinità? No grazie, piuttosto uno sfigato come me,
    con una vita che poteva essere e non è stata.
    Un binario parallelo, “tutto un discorso di fatti
    e di cose, Collegamenti tra causa e reazione”.
    Parto con una richiesta d’abbraccio, la fisicità è importante per me !
    Rido. Ride. E allora sputo, e starei ore a raccontargli
    dello stare in auto sulla collina torinese ad ascoltarlo,
    dei deliri e delle grida durante la malattia,
    dell’essere incompreso e del va bene così.
    Del dentro o fuori della vita mia; come tante:
    poi neanche così speciale.
    Un filo, trasparente ma forte, che lega il tempo e lo spazio,
    lega le domande alle risposte.
    E oggi? Finalmente lo spezzerò o finalmente si arrotolerà.
    L’evoluzione tecnologica ha seguito il suo corso
    dal nastro all’mp3, sempre presente amico mio, tra alti e bassi.
    L’idea che come tanti, saresti andato via senza tornare,
    senza dirsi nemmeno un addio…
    Ed invece eccoti qua, tra amori, amici, famiglia …
    Il tempo di dirti grazie.
    Il tempo di scrivermi grazie.
    Mi firmi il primo e l’ultimo e poi un ultimo abbraccio.
    Finalmente respiro. Ora sono solo. Mi libero la mente
    con una sigaretta. Giuro l’ultima.
    Sono felice, sono felice di essere solo in questa notte,
    poter viaggiare in tangenziale, attraversare Milano
    (diresti “attraversaMil’ano” ).
    Leggero galleggio, molto leggero, grazie al potere della musica,
    << è un racconto che ha vita propria e si nutre di chi l’ascolta.
    L’autore quasi si dissolve>>.
    Grazie ancora per la chiusura del cerchio.
    Ora mi sento un pò più libero, con qualche
    dipendenza in meno, e qualche affetto in più.
    Buon viaggio Edda.edda magnolia