Autore: Luis

  • Witness Lele & Fra

    Lovers

    Bagni di Vinadio (CN), 16 maggio 2009

    Per la passione che mettete in ogni cosa,
    per l’amore alla vita,
    per gli impegni che vi siete assunti e che vi assumerete,
    per le promesse mantenute e quelle disattese,
    per le cadute e le risalite,
    per i sorrisi, per le lacrime…
    per gli amici persi e ritrovati,
    per la paura e per il coraggio…
    ma soprattutto perchè siete guerrieri
    con e senza luce.

    Per tutte quelle sere che vi ritroverete, stanchi,
    nel vostro letto persi nel soffitto, mano nella mano,
    chiedendovi se siete stati all’altezza della giornata….
    pensate ad oggi, pensate a noi, pensate avoi…
    a ciò che avete dato, a ciò che ci avete dato,
    a ciò che darete, a ciò che siete in grado di dare…
    … anche da un luogo lontano.

  • La Cura Giusta

    Strano trovarsi qui
    questo cortile
    occhi scuri intorno a me
    ho un po’ paura
    il peggio verrà da sè
    anche questa sera
    il mio orgoglio griderà
    cieco dolore

    Dicon: “l’hai voluto tu…
    .qui c’è la cura giusta, per non guarire mai”
    La vita scivola
    in questo inferno che
    non si apre che per me
    un uomo nudo
    lividi e ferite sai
    non fanno male
    quanto la mia libertà
    sotto stracci bagnati
    ma che cosa vuoi che sia
    per te che non hai pianto sul tuo tempo che verrà?

    Un nome un dio io non ho
    per cancellare il buio dentro me
    la polvere del ricordo servirà
    a caricare l’arma dei miei anni
    ma il sogno non sparirà mai
    è tutto quel che resta della mia dignità
    .Ma sono ancora vivo

    Timoria

  • Senilità

    Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
    Nella prossima cercherei di commettere più errori.
    Non cercherei di essere
    così perfetto, mi rilasserei di più.
    Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
    di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
    Sarei meno igienico.
    Correrei più rischi,
    farei più viaggi,
    contemplerei più tramonti,
    salirei più montagne,
    nuoterei in più fiumi.
    Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
    mangerei più gelati e meno fave,
    avrei più problemi reali e meno immaginari.
    Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
    della loro vita sensati e con profitto;
    certo mi sono preso qualche momento di allegria.
    ma se potessi tornare indietro, cercherei
    di avere soltanto momenti buoni.
    Che, se non lo sapete, di questo
    è fatta la vita,
    di momenti: non perdere l’adesso.
    Io ero uno di quelli che mai
    andavano da nessuna parte senza un termometro,
    una borsa dell’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
    se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.
    Se potessi tornare a vivere
    comincerei ad andare scalzo all’inizio
    della primavera
    e resterei scalzo sino alla fine dell’autunno.
    Farei più giri in calesse,
    guarderei più albe
    e giocherei con più bambini,
    se mi trovassi di nuovo la vita davanti.
    Ma vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.

    Jorge Luis Borges